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Il Montenegro verso il mondo della certificazione forestale

Presentati a Podgorica i risultati del progetto sviluppato dal PEFC Italia per introdurre nel piccolo Stato balcanico gli standard di gestione forestale sostenibile. Per due anni i tecnici italiani hanno lavorato nella foresta di Rozaje e hanno formato i responsabili forestali locali. L’adesione agli standard di gestione forestale sostenibile permetterà al Paese di rafforzare i legami commerciali con la Ue nel settore legno

Il Montenegro si avvicina a passi da gigante al mondo della certificazione forestale. E lo fa grazie a un progetto finanziato dal PEFC International, lo schema per la gestione forestale più diffuso al mondo, portato avanti dai tecnici del PEFC Italia.

Per il piccolo Stato balcanico (13.810 kmq, poco più della metà della Toscana), poter assicurare che le proprie foreste vengono gestite in modo responsabile e rispettando i diritti dei lavoratori rappresenta quasi un passaggio obbligato se si vuole continuare a fare affari con l’Unione europea che, da un anno, impone, attraverso un Regolamento Europeo e il suo strumento della due diligence, la tracciabilità della provenienza del legno importato. Uno strumento pensato dalla Ue per contrastare il vergognoso fenomeno del traffico illegale di legname (che secondo il Parlamento Europeo riguarda il 20% del legno utilizzato dall’industria comunitaria).

Ma il processo di avvicinamento alla gestione forestale sostenibile non si realizza da un giorno all’altro. Da qui l’esigenza di un progetto pilota che potesse verificare le tecniche di gestione attualmente utilizzate in Montenegro e stilare una serie di regole per adeguare tali tecniche agli standard previsti dai protocolli PEFC. “Con il governo montenegrino – racconta Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia – abbiamo quindi individuato una foresta a Rozaje (nel Nord Est del Paese) che ha permesso da un lato di verificare il modo in cui viene gestito il patrimonio boschivo locale e ci ha consentito di spiegare ai loro responsabili forestali i cambiamenti necessari per adeguarsi agli standard PEFC. Il processo è durato due anni e ha portato a formare otto auditor interni che, a questo punto, possono far visita anche ad altre foreste del Paese per verificare in futuro la loro corretta gestione”. Per formarli, i gestori forestali pubblici sono stati ospitati anche in Italia, dove, grazie alla collaborazione con la Soc. coop. Legno Servizi e la cooperativa Cramars di Tolmezzo (Ud), hanno potuto far visita a boschi certificati PEFC in Friuli Venezia Giulia e ad aziende italiane in possesso dei certificati di Catena di Custodia (che garantiscono l’assoluta trasparenza delle varie fasi di lavorazione del legno, dal taglio fino alla trasformazione finale). “Quando la gestione delle diverse foreste del Paese avranno introdotto i cambiamenti necessari, potranno far verificare il rispetto degli standard da parte di organismi indipendenti e potranno quindi ottenere il rilascio della certificazione”.

Un’opportunità di cambiamento preziosa per il Montenegro, dove il 50% delle foreste è di proprietà pubblica: l’adesione statale agli standard previsti dal PEFC incrementerebbe in modo notevole la qualità della gestione forestale locale. “L’aspetto che fa ben sperare in una rapida adesione del Montenegro alla certificazione forestale – aggiunge Brunori – è il fatto che gli standard di gestione adottati nel Paese non sono così difficili da modificare per adeguarli a quelli previsti dal PEFC (le leggi forestali della ex-Yugoslavia erano di alto livello tecnico e operativo). Gli aspetti su cui c’è più da fare riguardano la sicurezza sul lavoro e la formazione delle squadre che devono lavorare nel bosco. Ma sono problemi che possono essere risolti in poco tempo se c’è la volontà di farlo”.

Segnali incoraggianti arrivano in tal senso dal viceministro per Agricoltura e lo Sviluppo Rurale del governo montenegrino, Adem Fetic che, durante un seminario organizzato a Podgorica venerdì scorso, ha assicurato “l’assoluto impegno del governo a trovare le risorse necessarie per sviluppare la certificazione forestale nel Paese”. Se il processo andrà in porto, quello del Montenegro sarebbe il primo esempio di certificazione forestale nell’area balcanica, se si esclude la Slovenia. Un risultato che premierà la fiducia del PEFC Internazionale verso la capacità tecnica e diplomatica del PEFC Italia, che con questo progetto nel 2012 era risultato vincitore di un bando su 50 competitor a livello internazionale, insieme a “Legno Servizi” e a “Cramars” di Tolmezzo (Ud).

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Informazioni su @lamarty_twi

PR Strategist Mi occupo di Pubbliche Relazioni e Comunicazione, come libero professionista, per diverse realtà nazionali ed internazionali. Sono attiva in particolare nel Terzo Settore, con attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile e solidarietà sociale. Lavoro in rete con altri professionisti nella GreenPress EnvironMedia. Toglietemi tutto, ma non il passaporto

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