//
stai leggendo...
Greenaccord

“La fame si contrasta con un nuovo modello agricolo ed economico”

Dopo quattro giorni di relazioni e dibattiti incentrati sul rapporto tra malnutrizione, crisi ambientale e disuguaglianza economica, chiude a Napoli l’XI Forum internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura. Le conclusioni di Andrea Masullo, presidente del Comitato scientifico di Greenaccord: “se impoveriremo la biosfera anche noi saremo più poveri. Se la distruggeremo, anche noi saremo distrutti”

“La convergenza fra aumento della popolazione, perdita di capitale naturale conseguente all’aumento dei consumi di risorse oltre la capacità di rigenerazione dell’ecosistema terrestre, danni alla fertilità delle terre coltivabili prodotti dai cambiamenti climatici, inquinamento, iper-sfruttamento delle risorse idriche, sono tutte conseguenze dell’attuale modello economico che porteranno ad una ripresa della mortalità infantile, rendendo questo tragico fatto l’elemento regolatore della popolazione mondiale”. È uno dei passaggi più rilevanti delle riflessioni di Andrea Masullo, presidente del Comitato scientifico di Greenaccord Onlus, che concludono l’XI Forum internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, organizzato in collaborazione con il Comune di Napoli.

Quattro giorni di relazioni e approfonditi dibattiti ai quali hanno preso parte, oltre agli analisti provenienti da prestigiose organizzazioni (FAO, Caritas Internationalis, Worldwatch Institute, UNDP, Slow Food), anche un centinaio di giornalisti provenienti da tutti i continenti. E tra loro venti giornalisti dell’ENAJ, il network europeo che riunisce i giornalisti specializzati in agricoltura.

La relazione conclusiva di Masullo sottolinea il legame perverso che riunisce i principali problemi dell’attuale modello agricolo con i principi che fondano il sistema economico mondiale. Un sistema ingiusto, che si nutre di disuguaglianza e mette a repentaglio la vita di miliardi di persone per garantire l’opulenza delle popolazioni più ricche. “L’attuale modello economico fondato su una ossessiva ricerca di una crescita continua dei consumi di risorse e sull’accumulo dei capitali prodotti, non può risolvere il problema di nutrire l’umanità di oggi né tantomeno quella di domani” spiega Masullo. “Noi con le tecnologie siamo diventati i produttori del nostro mondo, ne abbiamo inventato le regole ed i meccanismi di funzionamento; ne abbiamo generato i problemi e proposto le soluzioni, lo abbiamo sostenuto con ideologie così potenti e pervasive da alterare le menti di tutta la popolazione fino a convincere chi soffre che la soluzione sia imitare chi applica quel modello consumista che è causa delle sue sofferenze. Il sistema, è stato detto in questi giorni, si nutre di differenze, i ricchi, per essere ricchi, hanno bisogno di poveri da sfruttare”.

Il cambio di rotta è quindi tanto urgente quanto inevitabile. “Lasciare alle generazioni future la soluzione di questo drammatico problema significa affidarsi all’esito naturale di ciò che avviene per tutte le altre specie: aumento progressivo della mortalità infantile e riduzione della durata della vita, cioè dissipare quelle che sono state le grandi conquiste del ‘900”. Ma il nuovo paradigma non potrà contare su soluzioni pratiche se prima di tutto non avverrà un cambio interiore nella coscienza di ciascuno di noi. “La tecnica, la scienza sono strumenti anche potenti che noi abbiamo, ma senza una coscienza umana che le guidi servono a poco e spesso vengono usati per allontanarci dalle soluzioni”.

Il tempo per evitare guasti peggiori alle generazioni future non è ancora scaduto ma certamente si riduce ogni giorno di più. “Dobbiamo iniziare subito col liberarci dall’irragionevole convinzione che il mondo artificiale che abbiamo creato possa essere autosufficiente e riconoscere la realtà che il sistema economico è solo un sotto insieme di quella biosfera da cui trae nutrimento e risorse” conclude Masullo. “Se impoveriremo la biosfera anche noi saremo più poveri. Se la distruggeremo, anche noi saremo distrutti”.

Il testo integrale delle conclusioni dell’XI Forum internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura è disponibile sul sito www.greenaccord.org.

Annunci

Informazioni su @lamarty_twi

PR Strategist Mi occupo di Pubbliche Relazioni e Comunicazione, come libero professionista, per diverse realtà nazionali ed internazionali. Sono attiva in particolare nel Terzo Settore, con attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile e solidarietà sociale. Lavoro in rete con altri professionisti nella GreenPress EnvironMedia. Toglietemi tutto, ma non il passaporto

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Seguimi su Twitter

InstaMarty

I tamburini #PalioDelleBotti #Marsciano #Umbria Old town
#maremma #toscana #traveladdict #travelphotography #travel #travelismylife #donnaconlavaligia #ig_maremma #ig_toscana #igersmaremma

Foto da Flickr

Altre foto
Follow Martina Valentini on WordPress.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: